Viaggio tra i Nenet, gli ultimi nomadi dell’Artico

Gli indigeni Nenet che vi abitano sin dall’alba dei tempi l’hanno battezzata Yamal, il confine del mondo. È il nome della penisola al confine tra Europa e Asia, protesa verso il Polo Nord, dove abbiamo deciso di condurre la spedizione inaugurale del progetto ArcticRounder. L’iniziativa è volta a documentare la bellezza dell’Artico e la crisi ambientale che ne minaccia gli ecosistemi e le popolazioni che, con essi, hanno stabilito una simbiosi millenaria

L’ultimo viaggio dell’Italica verso l’Antartide

Dal 1990, l’Italica ha permesso agli scienziati del programma antartico italiano di “pescare” i segreti del cambiamento climatico dai mari che circondano il continente più meridionale del pianeta. Dal 31 dicembre 2016 al 22 febbraio 2017, compie il suo ultimo viaggio verso il Polo Sud. Il rombo e lo stridio nella sala macchine che sgorga dal ventre dell’imbarcazione sono l’urlo di battaglia di questo microcosmo di uomini, donne e tecnologia che erra nella grandiosa desolazione del mare antartico

Checking Glaciers Meltdown with Your Phone

Il più alto ghiacciaio alpino del Jungfraujoch, 3454 metri, nell’Oberland Bernese, si raggiunge in treno. La ferrovia, voluta dallo svizzero Adolf Guyer-Zeller, festeggia 100 anni. Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Dalla vetta dello Jungfrau, oltre i 4150 metri, le meravigliose distese di ghiaccio sono in pericolo

India Express – 40 days rail-loop India

È lo Shatabdi Express,il treno, a tenere insieme le tante e diverse culture nella più grande democrazia del mondo. Il treno in India è un riferimento per tutti: lo aspetta anche chi non lo prende perché, oltre alle persone, porta soldi e speranza. E’ una macchina del futuro che viaggia in un mondo ancestrale. I binari divengono un caleidoscopio di costumi e civiltà multicolori

Norway: Conquering the North with the Postal Boat

Dalla Norvegia europea a quella artica: col battello postale Nordlys in viaggio verso “l’essenziale”. “E’ bello andare in Europa, ma solo per le vacanze. Ci si sta troppo stretti”, ironizza Hans Haugli, con lo sguardo fisso oltre il timone. “Quando vado in montagna o a pesca in Norvegia è diverso, non vedo gente per settimane intere: sono il Re”