Green Energy in Africa: Opportunity or Threat?

Qual è il peso reale della rivoluzione dei biocarburanti? Il Kenya e l’Etiopia hanno ceduto ben 700.000 ettari di terreni a investitori stranieri: gli agro combustibili rappresentano quindi un’opportunità di sviluppo o una nuova forma di colonialismo? La corsa alle coltivazioni per la produzione di combustibile hanno portato a un’impennata dei prezzi dei cereali durante la crisi alimentare nel 2008, innescando così una diatriba tra le ONG e coloro che lucrano sull’energia pulita

Mankind Craddle Turns into a Manmade Cemetary

Dalla capitale Nairobi, ci indirizziamo verso il paesaggio di un altro pianeta, abitato dagli ultimi discendenti della leggendaria e ormai morente “Culla dell’Uomo’. Qui l’ecosistema ha consentito alle tribù ancestrali di vivere per secoli una dura esistenza nelle aride periferie delle sponde del lago, considerate uno degli ambienti più ostili della Terra. Ora a rischiare l’estinzione sono le stesse tribù, tra le vittime più vulnerabili della carestia che sta devastando il Corno d’Africa.

Africa: British Firms Lead Land Grab for Biofuels

Il carburante liquido ricavato dalle piante è considerato da alcuni come un possibile surrogato ecologico del combustibile fossile. E questo è ben chiaro ai paesi del mondo occidentale, ed in particolare all’Inghilterra. Si tratta di colture oggetto di controversie, poichè rischiano di sostituire quelle alimentari aumentando in modo esorbitante il prezzo degli alimenti e la fame. Senza considerare il problema relativo all’espropriazione delle terre

Kilwa: the Forest Cursed by Biofuels’

Bioshape, una società del settore energetico verde con sede a Neer, Paesi Bassi, è al momento coinvolta in un procedimento penale per bancarotta. Tra i progetti della Bioshape, quello di assumere migliaia di braccianti locali e esportare i semi dalla Tanzania nei Paesi Bassi, dove sarebbero stati lavorati per la produzione di elettricità, calore e biocarburante. Una grande ferita al polomone verde del mondo per mano di un progetto che intendeva produrre energia pulita.

Race on Africa’s Green Gold

In Africa aumentano le colture a fini energetici. La Felisa, la start-up belga, è la prima ad aver investito in Africa nella produzione del biodiesel proveniente dall’olio di palma. Ma ciò coinvolge tutto il mondo occidentale e assume sempre più le forme di una nuova colonizzazione.Come approfittare, dunque, dello sviluppo promettente delle agroenergie, proteggendo al contempo gli interessi delle comunità locali?

Congo: Raped Girls As Trophy of War

In Congo lo stupro non è solo una subdola arma da guerra nello scontro etnico tra tutsi, hutu e congolesi. E’ una vera e propria piaga sociale: ogni mese decine di ragazze ingravidate dai miliziani sono messe al bando dalla comunità, le famiglie disonorate si sfasciano, le donne che non denunciano la violenza per non finire su una strada vengono distrutte dalle malattie veneree. Le reiette si riducono a prostituirsi per sopravvivere

Congo: Schoolchildren Turned into War Machines

È nelle scuole che i bambini e le bambine del Congo imparano a imbracciare un kalashnikov.Secondo l’ultimo rapporto di Amnesty International, pubblicato a ottobre, in Congo combattono 11.000 piccoli soldati. Prima delle estate ne erano solo 3.000. Spesso poi la guerra è una scelta: gli orfani o i bambini poveri decidono di imbracciare spontaneamente le armi, per loro è l’unico modo di sopravvivere

Congo, Nkunda hurts innocents. Mistery on MONUC’s no action

Massacro a Kiwanja, molti bambini tra le oltre 50 vittime. Il carnefice Nkunda pare abbia risposto all’ offensiva governativa degli scorsi giorni. Ombre sul vertice di Nairobi che ha riunito ieri Ban Ki-moon, il Presidente congolese e del Rwanda per cercare una soluzione politica al conflitto che insanguina le contese aree minerarie a ridosso del confine. Il summit si era concluso con l’ennesima richiesta di cessate il fuoco

Dong-Hyeok Shin, il “figlio” del Gulag

Dong-Hyeok ne e’ fuggito tre anni fa’, scoprendo la realta’ esterna per la prima volta come un neonato che emerge dalle tenebre alla luce. x La sua sconvolgente avventura e’ divenuta un libro. Pubblicato lo scorso ottobre in Corea del Sud, ma non ancora all’estero (e’ in preparazione la traduzione inglese), e’ illustrato con disegni […]

Korea: The Dram of Split Families

L’attesa spesso vana del proprio turno, l’emozione del ritrovarsi, l’illusione di una vita ancora insieme, la disperazione di un ultimo e definitivo addio. Sembra la trama di un film, ma invece è il dramma reale di 8 milioni di famiglie divise dalla guerra che ha spaccato in due la Corea. Si ritrovano per qualche giorno solo 100 famiglie estratte a sorte. Gli esclusi si accontentano di qualche video-conferenza. Intanto 35 mila richiedenti sono già deceduti