Congo: nella mafia dei contrabbandieri di metalli preziosi

Siamo in Congo, al confine col Ruanda, nella provincia del Kivu, martoriata dalla guerriglia e dall’embargo degli USA sui “minerali insanguinati”. Qui, le milizie pilotate dal famigerato generale Bosco Ntaganda hanno reclutato orde di minatori e commercianti rimasti senza lavoro, per allargare la rete dei traffici illeciti di metalli preziosi, che arrivano però sui mercati internazionali attraverso il circuito legale

Congo: il re assassino del North Kivu

Il potere quasi mai fa la cosa giusta, ma di certo fa sempre la storia. Ed è una storia brutale quella del Kivu, a est del Congo. Qui un intreccio di forze scellerato sta devastando il territorio con rapimenti, distruzione di riserve naturali e traffico illecito di materie prime. Il braccio armato è l’ormai noto Bosco Ntaganda, al soldo del presidente congolese Kabila e del presidente ruandese Kagame. Molti congolesi si chiedono se la comunità internazionale si sia ormai rassegnata alle leggi di Ntaganda

Congo: ragazze stuprate come trofeo di guerra

In Congo lo stupro non è solo una subdola arma da guerra nello scontro etnico tra tutsi, hutu e congolesi. E’ una vera e propria piaga sociale: ogni mese decine di ragazze ingravidate dai miliziani sono messe al bando dalla comunità, le famiglie disonorate si sfasciano, le donne che non denunciano la violenza per non finire su una strada vengono distrutte dalle malattie veneree. Le reiette si riducono a prostituirsi per sopravvivere

Congo: da scolari a macchine da guerra

È nelle scuole che i bambini e le bambine del Congo imparano a imbracciare un kalashnikov.Secondo l’ultimo rapporto di Amnesty International, pubblicato a ottobre, in Congo combattono 11.000 piccoli soldati. Prima delle estate ne erano solo 3.000. Spesso poi la guerra è una scelta: gli orfani o i bambini poveri decidono di imbracciare spontaneamente le armi, per loro è l’unico modo di sopravvivere

Congo, Nkunda fa strage di innocenti. Giallo sul non intervento della MONUC

Massacro a Kiwanja, molti bambini tra le oltre 50 vittime. Il carnefice Nkunda pare abbia risposto all’ offensiva governativa degli scorsi giorni. Ombre sul vertice di Nairobi che ha riunito ieri Ban Ki-moon, il Presidente congolese e del Rwanda per cercare una soluzione politica al conflitto che insanguina le contese aree minerarie a ridosso del confine. Il summit si era concluso con l’ennesima richiesta di cessate il fuoco

La guerra civile in Congo sponsorizzata dai cellulari

Il coltan è un minerale tanto prezioso per i colossi della telefonia mobile quanto per il Raggruppamento congolese per la democrazia. La milizia ribelle riesce a rivendere illegalmente il minerale ricavando 1 milione di dollari al mese, investiti poi nella guerra contro l’esercito governativo. Migliaia i contadini locali strappati alle loro terre e costretti ad estrarre il prezioso coltan : quali sono i reali legami tra belligeranti e compagnie telefoniche?