Elezioni in Egitto: democrazia contro geopolitica

In Egitto si intravede la democrazia alle elezioni volte a garantire un rinnovo parlamentare. Per la prima volta l’opposizione si organizza seriamente per rosicchiare una bella fetta di voti al partito governativo, ossia il Partito nazional-democratico (PND). Il nuovo movimento popolare “Kifaya” ha dato vita ad una spontanea protesta contro la guerra in Iraq che si è trasformata inaspettatamente in una rivolta di massa contro i soprusi e i disagi sociali che soffocano l’Egitto sin dall’indipendenza del ‘52

L’Italia di fronte al rischio di radicalizzazione islamica

L’infiltrazione islamica accelera in Italia e rischia di coprire attività criminali. Secondo l’ultimo rapporto del Sisde la componente sunnita sta rapidamente ampliando la sua rete nell’area centro-settentrionale: Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli e soprattutto Marche. È la Moschea di Fermo ad accreditarsi come realtà di riferimento per i seguaci. Sono i meeting nazionali gli strumenti di ramificazione sul territorio

Pyla: il viallggio dove Cipro è già riunificata

Mentre Bruxelles mantiene l’embargo sulle merci di Cipro Nord, mentre Ankara contrattacca boicottando le merci di Cipro Sud, a Pyla si realizza un miracolo multietnico. 1000 “sudisti” cristiano-ortodossi e 500 “nordisti” musulmani convivono pacificamente, dando vita a un laboratorio di umanità e reciproco rispetto, a cavallo della linea del cessate il fuoco che taglia in due l’isola

Crociata Ue contro l’ultimo feudo sovietico nell’Est

La Transnistria rappresenta l’ultimo feudo sovietico del pianeta. Ad averne il controllo è Igor Smirnov. Da poco a causa del blocco dell’export illegale imposto da Ucraina e Moldavia, col supporto UE, il Presidente Smirnov ha interrotto i negoziati con la Moldavia e ha annunciato per il prossimo settembre un referendum con il quale la Transnistria deciderà se rimanere parte della Moldavia o separarsene definitivamente

Elezioni in Libano: caos politico

L’esito delle elezioni in Libano è per alcuni la prima svolta democratica in Medio-Oriente, per molti rappresenta solo il mantenimento dell’ immobilità politica. Michel Aoun non è riuscito a trascinare l’elettorato col suo programma di rinnovamento, scomodo all’opposizione anti-siriana guidata dal musulmano Saad Hariri, che si è assicurata la maggioranza in Parlamento. Molte ombre gravano sulla credibilità del futuro governo

Congo: il re assassino del North Kivu

Il potere quasi mai fa la cosa giusta, ma di certo fa sempre la storia. Ed è una storia brutale quella del Kivu, a est del Congo. Qui un intreccio di forze scellerato sta devastando il territorio con rapimenti, distruzione di riserve naturali e traffico illecito di materie prime. Il braccio armato è l’ormai noto Bosco Ntaganda, al soldo del presidente congolese Kabila e del presidente ruandese Kagame. Molti congolesi si chiedono se la comunità internazionale si sia ormai rassegnata alle leggi di Ntaganda

Congo: nella mafia dei contrabbandieri di metalli preziosi

Siamo in Congo, al confine col Ruanda, nella provincia del Kivu, martoriata dalla guerriglia e dall’embargo degli USA sui “minerali insanguinati”. Qui, le milizie pilotate dal famigerato generale Bosco Ntaganda hanno reclutato orde di minatori e commercianti rimasti senza lavoro, per allargare la rete dei traffici illeciti di metalli preziosi, che arrivano però sui mercati internazionali attraverso il circuito legale

C’era una volta il Tibet

Il Tibet è in via di estinzione. È questo il vero scenario dei Giochi Olimpici 2008. Con un visto da turisti siamo riusciti a scoprire la “cinesizzazione” della Regione Autonoma del Tibet. Dei tibetani neanche l’ombra. Pechino proibisce loro di uscire dal paese. Tante altre sono le vessazioni imposte dal governo cinese: restrizioni sulle nascite, sfruttamento dei giacimenti minerari. Riuscirà la torcia olimpica a far luce su tutto ciò?

La guerra civile in Congo sponsorizzata dai cellulari

Il coltan è un minerale tanto prezioso per i colossi della telefonia mobile quanto per il Raggruppamento congolese per la democrazia. La milizia ribelle riesce a rivendere illegalmente il minerale ricavando 1 milione di dollari al mese, investiti poi nella guerra contro l’esercito governativo. Migliaia i contadini locali strappati alle loro terre e costretti ad estrarre il prezioso coltan : quali sono i reali legami tra belligeranti e compagnie telefoniche?

Azerbaijan: viaggio tra i rifugiati della guerra dimenticata

L’ Azerbaijan non è solo una riserva di oro nero, l’ Azerbaijan è anche una guerra dimenticata da TV e giornali.Nella terra di Nagorno-Karabakh sono aspri i dissidi tra le comunità armene e azere. Dramma di uomini, donne e bambini schiacciati tra i raggiri di una classe dirigente corrotta e una Comunità internazionale finora imbavagliata dallo status-quo geopolitico tra USA e Russia nello scacchiere caucasico

Tibet: il paradiso è in guerra

La restrittiva regola sulle nascite è una soluzione al contenimento dell’esplosione demografica in Cina, ma di fatto un genocidio silenzioso e lento in Tibet. Una strategia legalmente inattaccabile, condotta con una paziente e fredda sistematicità. “La nostra popolazione diminuisce progressivamente per via della limitata natalità, mentre quella di etnia Han è in costante aumento a causa dell’afflusso di nuovi coloni dalla Cina”