EU Climate Scam Threatens Citizens Health

[:en]Zelzate is one of the villages closed in the industrial port of Gent, home to the second largest laminated steel mill in Europe, owned by Arcelor Mittal. This giant factory is the flame retardant of CO2, as well as fine dust, or particular matter (PM) responsible for health problems among young people. All this is due to a system of “emission falsity” aimed at harnessing the international emissions trading mechanism and maximizing profits[:it]Zelzate è uno dei villaggi chiusi nel porto industriale di Gent, sede della seconda più grande fabbrica di acciaio laminato in Europa, di proprietà di Arcelor Mittal. Questa fabbrica gigante è il campione fiammingo di CO2, nonché di polvere fine, o materia particolare (PM), responsabile dei problemi di salute tra i giovani. Il tutto è dovuto ad un sistema di “falsficazione delle emissioni” volto a raggirare il meccanismo internazionale di scambio delle emissioni e massimizzare i profitti[:]

War in the EU on Water Privatization

[:en]It is the privatization of water to be now in the EU viewfinder. This happened especially in Greece where attempts have been made to leverage the precarious economic situation to impose the liberalization of municipal water services in exchange for the anti-crisis aid package. Yet the same Community legislation on services sanctions the principle of non-interference in national water management modes. Italy still resists [:it]È la privatizzazione dell’acqua ad essere ora nel mirino dell’UE. Questo è accaduto in particolare in Grecia, dove si è cercato così di far leva sulla situazione economica precaria per imporre la liberalizzazione dei servizi idrici in cambio del pacchetto di aiuti anti-crisi. Eppure la stessa legislazione comunitaria sui servizi sancisce il principio di non interferenza nelle modalità di gestione nazionale dell’acqua. L’Italia ancora resiste[:]

Cold case: EU spending in Kosovo

[:en]It is still unclear what happened to the European funds allocated for post-conflict reconstruction of Kosovo. It is the funds that the European Commission gave to UNMIK, the special UN mission that politically and economically administered Kosovo from 2000 to 2008 until the independence from Serbia. This is a story where no one takes responsibility but where, on the other hand, the UN and the EU continue to laugh behind a rubber wall[:it]Non è ancora chiaro che fine abbiano fatto i fondi europei per la ricostruzione postbellica del Kosovo. Sono i fondi che la Commissione europea aveva dato in gestione all’Unmik, la missione Onu che ha amministrato politicamente ed economicamente il Kosovo dal 2000 al 2008.Si tratta di una vicenda in cui nessuno si assume delle responsabilità ma dove, invece, Onu e UE continuano a trincerarsi dietro un muro di gomma[:]

Africa: Biofuels Promise for a Green (and Bad) Economy

[:en]An investigation to find out the price of EU green policies in favor of low-grade CO₂ blends. Imagine Switzerland entirely covered with plantations to fuel cars and power plants: it is the correspondent of the land today exploited by Westerners in Africa to produce biofuels. Are we sure that this ambitious sustainable energy project is equally sustainable for African rural communities?[:it]Un’inchiesta per scoprire il prezzo delle politiche verdi dell’UE a favore delle miscele a basso tenore di CO₂. Immaginate la Svizzera interamente ricoperta di piantagioni per alimentare auto e centrali termo-elettriche: è il corrispondente delle terre oggi sfruttate dagli occidentali in Africa per produrre biocarburanti. Siamo però sicuri che questo ambizioso progetto di energia sostenibile sia altrettanto sostenibile per le comunità rurali africane ?[:]

Race on Africa’s Green Gold

[:en]In Africa grow crops for energy purposes. Felisa, the Belgian start-up, is the first to invest in Africa in the production of biodiesel from palma oil. But all this involves also other Western investors and it increasingly takes on the form of a new colonization. How to take advantage of the promising growth of agro-energy while protecting the interests of local communities?[:it]In Africa aumentano le colture a fini energetici. La Felisa, la start-up belga, è la prima ad aver investito in Africa nella produzione del biodiesel proveniente dall’olio di palma. Ma ciò coinvolge tutto il mondo occidentale e assume sempre più le forme di una nuova colonizzazione.Come approfittare, dunque, dello sviluppo promettente delle agroenergie, proteggendo al contempo gli interessi delle comunità locali? [:]

Kosovo: The Independence Covers Up UN Frauds

[:en]From 1999 to today, 2% of reconstruction aid in Kosovo(3 billion euros, paid mainly by European taxpayers) has ended up in the pockets of UNMK officials and their Kosovar accomplices. An annual cost per office and staff of 300 million euros. Everything justified in the name of the “Balkan pax”. This is the budget of the UN bureaucratic machine. That leaves behind a miserable Kosovo and a long list of pending processes[:it]Dal 1999 a oggi il 2% degli aiuti alla ricostruzione in Kosovo (3 miliardi di euro, pagati soprattutto dai contribuenti europei) è finito nelle tasche dei funzionari della Missione ONU (Unmik) e dei loro complici kosovari. Un costo annuo in uffici e personale pari 300 milioni di euro. Tutto giustificato in nome della “pax balcanica”. Questo il bilancio ONU, che se ne va lasciandosi dietro un Kosovo in stato di miseria e una lunga lista di processi pendenti[:]

Fake Shoes Made in Italy from Europe “Ghost State”

[:en]A “ghost state”, a separatist region of Moldova, Transnistria. It is precisely here that illegal footwear trade is taking place after the embargo against goods lacking the Moldovan official stamp. Having obtained the certificate of “made in Moldova” for their export, alleged shoe factories are able to circumvent the import quotas by falsely pointing to the label that the shoes they buy in China and resell in Europe are produced in Moldova[:it]Uno “stato fantasma”, una regione separatista della Moldavia, la Transnistria. É proprio qui che avviene il commercio illegale di calzature, dopo l’embargo contro le merci prive del timbro ufficiale moldavo. Dovendo ottenere il certificato di “made in Moldavia” per il loro export, i presunti calzaturifici riescono infatti ad aggirare le quote all’importazione indicando falsamente nell’etichetta che le calzature che comprano in Cina e rivendono in Europa sono prodotte in Moldavia[:]

The Pipes War in the Caspian Sea

[:en]The “tubing” war in the Caspian Sea is approaching a turning point: Russia, Kazakhstan, Turkmenistan, Azerbaijan and Iran will try to agree on the breakdown of the energy resources of the seabed. Right in the pockets of European and Italian consumers. Today, Russian state monopoly Gazprom acquires Turkmenistan’s methane at 70 euros per thousand cubic meters and sells it back to over twice[:it]La guerra dei “tubi” nel Mar Caspio si avvicina a una svolta. Russia, Kazakhstan, Turkmenistan, Azerbaijan e Iran tenteranno di accordarsi sulla ripartizione delle risorse energetiche dei fondali. Un’annosa diatriba, quella innescata dal crollo dell’URSS. Oggi il monopolista statale russo Gazprom acquista il metano del Turkmenistan a 70 euro per ogni mille mt.cubi e ce lo rivende a oltre il doppio[:]

Azerbaijan: The Corrupted Resurrection of the Oil Eldorado

[:en]A 1,700-km steel serpent built by an international consortium costing 3 billion euros brings oil from Azerbaijan’s deposits to our gas stations becoming the safest source of supply for Europe in the last year. Feeling strong of its strategic role, Azerbaijan is battling the democratization promises made to international observers with the export of black gold, becoming the “small Caucasus Russia” [:it]Un serpentone d’acciaio di 1.700 Km costruito da un consorzio internazionale porta il petrolio dai giacimenti dell’Azerbaijan alle nostre stazioni di benzina diventando nell’ultimo anno la più sicura fonte di approvvigionamento per l’Europa. Forte del suo ruolo strategico, l’Azerbaijan baratta le promesse di democratizzazione fatte agli osservatori internazionali con l’export di oro nero, diventando la “piccola Russia del Caucaso”[:]

Gas: Europe May Lose the War with Russia

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Russia, which at the beginning of its G8 semester had highlighted the relaunch of international energy cooperation as one of its priorities, has in fact demonstrated its preference for force politics.The EU has only to beat the opponents to the punch: diversify sources of supply before they can diversify its customers
[:it]La Russia, che all’inizio del suo semestre di guida del G8 aveva indicato tra le sue priorità il rilancio della cooperazione internazionale in campo energetico, ha in realtà dimostrato di preferire la politica di forza. All’UE non resta che battere sul tempo l’avversario: diversificare le fonti di approvvigionamento prima che quello sia in grado di diversificare i suoi clienti[:]